Centro di Formazione per l'Attività Educativa dei Gesuiti d'Italia

Gesuiti - Formazione

22 Settembre 2017

Ist. Sociale – Torino

ist_sociale[1]L’istituto oggi
E’ una scuola cattolica che fa parte della storia culturale sociale e religiosa della città di TORINO.
Diretto dalla Compagnia di Gesù, si ispira ai principi pedagogici elaborati nelle scuole dei Gesuiti, interpretando e applicando all’educazione dei giovani i caratteri dell’esperienza umana e religiosa del fondatore S. Ignazio di Loyola.
L’offerta formativa parte dai 3 anni, con la scuola dell’infanzia “Il Giardino dei Colibrì”, fino ai diciottenni dei due licei classico e scientifico. Il percorso formativo comprende anche la scuola primaria (elementare) e la secondaria di primo grado (media). Tutte le scuole hanno il riconoscimento di “parità” secondo il nuovo ordinamento giuridico.
Oggi con i suoi 780 allievi, conferma l’attualità e il valore della proposta educativa basata sui principi cristiani e su una pedagogia che motiva gli alunni “a dare di più″, seguendo l’invito di sant’Ignazio a “puntare sull’eccellenza per il servizio”.
L’inserimento dell’Istituto Sociale nel tessuto socio-culturale ed ecclesiale torinese avviene, sia grazie all’attività educante che con l’impegno delle molte realtà che con l’Istituto collaborano direttamente costituendo una comunità educante ad ampio raggio, contribuendo al rinnovamento culturale, morale e religioso, attraverso una formazione che da il primato al senso di Dio, al Vangelo, all’intelligenza complessiva dei fatti, alla responsabilità personale e sociale.
Presso l’Istituto infatti hanno sede la Fondazione Felicita Gallesio, le associazioni Ex Alunni ed Educare Insieme, le Comunità di Vita Cristiana CVX, la sezione torinese della Lega Missionaria Studenti, che con le loro attività nei più svariati campi d’azione rendono il Sociale una realtà viva nel territorio.
L’Istituto si propone come mete educative: l’apertura agli altri, la maturazione culturale, la formazione di una retta coscienza morale e l’approfondimento della scelta cristiana.

La storia
L’inizio della sua attività risale al 1881, quando i Padri Gesuiti rilevarono da una cooperativa di professori laici una scuola fondata qualche anno prima. Poiché i professori erano soci nella proprietà avevano chiamato la scuola Sociale. Il nome venne mantenuto per sottolineare uno degli aspetti fondamentali della loro pedagogia: l’apertura agli altri.
La sede rimase nel luogo originario, in Via Arcivescovado, fino al 1964.
Con il passare degli anni e il dilatarsi delle attività il trasferimento si rese necessario per carenze di spazio all’interno e soprattutto per la scarsità di aree all’aperto.
Dopo un periodo a “Villa Tesoriera” (1964-1975), l’Istituto si è trasferito nell’attuale sede che comprende i locali ad uso propriamente scolastico, gli impianti e gli spazi destinati alle attività sportive e ricreative, la residenza dei Padri.

Gli elementi caratterizzanti il progetto
L’Istituto Sociale è una scuola che si inserisce nel sistema scolastico nazionale in collaborazione con altre scuole statali e non statali del territorio.
E’ una comunità di religiosi e di laici che condividono la responsabilità educativa nei rispettivi ruoli e collaborano alla formazione dei giovani con l’apporto delle loro esperienze umane, cristiane e professionali.
L’appartenenza alla rete delle scuole dei Gesuiti significa un’attenzione ai problemi della realtà più universale, ai problemi della giustizia, all’esperienza di impegno sociale. Nelle pagine del sito collegato possono essere lette le linee del Progetto educativo e dell’Offerta Formativa (P.O.F.)

Le scuole
La scuola dell’infanzia
L’offerta formativa dell’Istituto Sociale parte dai 3 anni, con la Scuola dell’Infanzia “Il Giardino dei Colibrì. Essa ha come finalità principale quella di promuovere il completo ed armonico sviluppo del bambino, orientandone in senso positivo tutte le potenzialità, presenti in lui fin dalla nascita.
L’azione educativo-didattica nasce da un’attenta analisi dei bisogni del bambino in età prescolare ed è finalizzata al raggiungimento di avvertibili traguardi di sviluppo.

La scuola primaria
In regime di autonomia organizzativa, è Scuola a tempo lungo. Avendo partecipato alla sperimentazione della Riforma Moratti, alcuni dei Docenti sono formatori per la Provincia.
Essa si prefigge:
di trasmettere saperi, formando competenze e abilità di base attraverso metodologie attive e di studio, secondo un progetto di continuità tra Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria;
di costruire un clima sereno e un atteggiamento rispettoso delle regole di convivenza, che favorisca l’apprendimento;
di formare una dimensione religiosa e cristiana, che accompagna e completa la vita di ogni persona.
La scuola secondaria di primo grado (Media)
La Scuola Secondaria di 1° grado ha carattere formativo e orientativo e mira a promuovere la formazione integrale dell’alunno, orientandolo consapevolmente nei criteri di scelta, in particolare degli indirizzi scolastici successivi.
E’ finalizzata, in linea con le più aggiornate normative, alla crescita della capacità autonome di studio, al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale, all’organizzazione e allo sviluppo delle abilità e delle competenze. Il tutto in relazione alla tradizione educativa ignaziana e all’evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea.

Scuola secondaria di secondo Grado (Liceo classico e liceo scientifico)
L’obiettivo-chiave del costante aggiornamento dei Licei dell’Istituto Sociale può essere individuato nella EDUCAZIONE ALLA COMPLESSITÀ. “Si intende che i nostri giovani, forti di una robusta guida etica derivante dal messaggio ignaziano e con strumenti scientifico-culturali di alto livello, debbono, meglio di altri, essere capaci di vivere attivamente in una società complessa. Solo con questo “plus” riteniamo che possano essere giustificati gli investimenti richiesti alle famiglie”.
In armonia con il Progetto Educativo della Compagnia e dell’Istituto, la guida etica che si propone può essere sintetizzata in una educazione alla Fede e alla Giustizia che renda i nostri giovani “uomini per gli altri”, capaci, nei diversi aspetti della vita privata, professionale, politica, di realizzarsi pienamente a livello individuale e di porsi a disposizione del prossimo in spirito di servizio.
Tale obiettivo sarebbe illusorio se alla disponibilità al servizio non si affiancassero gli strumenti culturali, scientifici, metodologici ed esperienziali atti a padroneggiare attivamente la complessità del contesto sociale attuale.
La valenza formativa dei licei si presenta più attuale grazie ad alcune innovazioni, rese possibili prima dal Ministero (D.M. 19-7-88) poi dall’Autonomia.
La didattica si ispira al metodo pedagogico elaborato da Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Questo metodo pedagogico, attualizzato e conformato alle esigenze del mondo contemporaneo, è ormai adottato nei Collegi della Compagnia in tutto il mondo, con la sigla comune di P.P.I. (Paradigma Pedagogico Ignaziano).
Nei Licei dell’Istituto Sociale in particolare, la pedagogia ignaziana si realizza in una didattica attiva, incentrata sull’educazione alla complessità, sulle capacità del singolo studente e orientata allo sviluppo armonico di tutte le componenti della personalità. In sintonia con il Progetto Educativo dell’Istituto (P.E.I.) e con il Piano di Offerta Formativa (P.O.F.), lo studente dei licei diventa il soggetto principale del circolo educativo, al centro di proposte culturali diversificate.

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